L'ESPERIENZA PIù BRUTTA DELLA MIA VITA: ho capito come non volevo essere per scoprire in definitiva chi volevo diventare.

L'ESPERIENZA PIù BRUTTA DELLA MIA VITA: ho capito come non volevo essere per scoprire in definitiva chi volevo diventare.

adesso vi racconto La peggiore esperienza della mia vita!

L’altro giorno ripensavo a una delle peggiori esperienze della mia vita, probabilmente la peggiore in assoluto.

Tra poche righe però ti dirò come mi ha permesso di trovare la strada professionale da percorrere ma sopratutto in che modo ho capito come non volevo essere per scoprire in definitiva chi volevo diventare.

Leggendo questo post capirai come una buona dose di autocritica, coraggio e amor proprio ti possono aiutare ad uscire da situazioni, professionali e non, che davvero non sono sane per te!

L’argomento è particolarmente delicato, cercherò di essere ugualmente chiara e concreta!

Prima di tutto si sa, sono fortemente fiera ed orgogliosa, negli anni, di aver imparato a dare libero sfogo alla mia personalità, uscendo dagli stereotipi sociali e trovando una mia forma di espressione sotto ogni aspetto.

Una personalità aperta e se vogliamo lievemente eccentrica.

Caratteristiche che, soppresse sin dall’inizio di questa vicenda mi hanno fatto sentire male, il mio essere solare, curiosa con la voglia di condivisione sono state un problema fin da subito, se volevo sopravvivere dovrei reprimere me stessa al 100%.

Dovevo capire dove mi trovavo, e così ho fatto.

A ripensarci oggi, questo è stato il motivo scatenante del mio malessere che ha portato con se una miriade di conseguenze.

Nel giro di pochissimo tempo ho iniziato a soffrire di una lieve forma di depressione, ero cambiata, la persone vicine non mi riconoscevano più.

L’unica cosa che desideravo quando aprivo gli occhi nel letto al mattino, era di ritornarci il primo possibile per concludere la giornata!

Così ho iniziato a riflettere, ho iniziato ad analizzare.. questa non era di certo il modo in cui volevo vivere la mia vita, non ero assolutamente disposta a cambiare, sapevo di aver fatto un buon lavoro fino a quel momento, e volevo continuare per quella via.

Mi sentivo in trappola, hai presente nei peggiori incubi dove ti senti legata, completamente soffocata (quando n realtà ti si è addormentato il braccio sotto il peso del corpo)?

Non potevo dare il mio valore al lavoro che stavo scoprendo essere quello che faceva per me.

Stavano vincendo le persone che mi dicevano che tutto il mio background di vita era sbagliato!

NO!

Autocritica, amor proprio e coraggio.

Autocritica: ho capito che la mia laurea in scienze e tecnologie della comunicazione non bastava per avere le competenze necessarie a poter dire la mia in questo settore, così ho rincominciato a studiare con un impegno e costanza fortissimi.

Amor proprio: non ho lasciato convincermi dagli altri di essere sbagliata, di dover reprimere la mia personalità e tutto ciò che avevo costruito intorno a me.

Coraggio: mi sono licenziata senza avere un’alternativa ma è stato il gesto più giusto che potessi fare perché mi ha reso indipendente e nel mio cammino ho trovato persone belle, giuste per me che hanno voluto lavorare con me proprio per a mia eccentricità e per la mia vivacità.

 

Non rassegnatevi mai davanti all’insoddisfazione, usatela come leva per capire cosa vi gratifica veramente!

FACCIO ESATTAMENTE IL LAVORO CHE VOLEVO FARE NELLA VITA E LO FACCIO CON L’ETICA CHE HO DECISO IO!

Le esperienze altrui sono fondamentali in quanto a motivazone e spunti!

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