Il corso di Twerk a Ferrara: Vorrei ma mi vergogno. Ecco le testimonianze delle allieve che hanno superato questo scoglio.

Il corso di Twerk a Ferrara: Vorrei ma mi vergogno. Ecco le testimonianze delle allieve che hanno superato questo scoglio.

‘’Guardo tutti i video su Instagram, sono venuta a conoscenza del corso di Twerk a Ferrara, ma dentro di me penso che non faccia per me, ma vorrei tanto provare’’

Per scrivere questo post ho chiesto aiuto alle mie ragazze, alle mie allieve, soprattutto le più giovani, quelle che hanno da poco superato l’ostacolo della ‘’vergogna’’.

 

Voglio iniziare con una domanda:

 

Per cosa provi vergogna?

 

Cataloghiamo le risposte in tre categorie:

  • Mi vergogno a guardarmi allo specchio in pantaloncini e top.

  • Mi vergogno delle ragazze presenti a lezione.

  • Mi vergogno di quello che può pensare la gente (fuori dalla classe)di me.

Sarò onesta nel dirvi che questo è un argomento che scalda il sangue che scorre nelle mie vene. La mia realtà, che oggi sono qui a trasmettervi spassionatamente, è che ogni secondo che non passiamo a fare quello che la nostra mente e il nostro corpo vuole è un secondo perso, che non ci verrà mai più ridato.. a maggior ragione se questo limite AUTOIMPOSTO deriva da una paura (di noi, del prossimo o del giudizio sociale), le paure vanno affrontate, e gli ostacoli vanno superati, o non diventeremo mai persone più forti, mai donne sicure.

Vediamo la prima categoria di ‘’Vergogna’’ con un estratto del messaggio che mi ha mandato una delle mie allieve che mi ha commosso ‘’ Ho cercato di vederla come una cosa nuova, divertente e che mi potesse aiutare a sbloccarmi, a conoscere il mio corpo, a non schifarlo e farci amicizia. Era ed è quello di cui ho bisogno: capire cosa posso riuscire a fare con il mio corpo e non sentirmi distaccata da lui.

Ora ciò che voglio è guardarmi. Voglio stare davanti allo specchio, vedere cosa posso e riesco a fare e migliorare’’.

Penso che il Twerk in se sia una disciplina che porta tantissima autostima, io non ho mai avuto stima per il mio fisico. Nel momento in cui entri in aula e inizi a ballare è come se lasciassi scivolare via tutte le responsabilità, tutte le preoccupazioni e le ansie. Quando ti guardi allo specchio, non è uno specchio che ti giudica, ma che ti sta dicendo come migliorarti sempre di più”.

Ecco cosa significa affrontare la ‘’Vergogna’’ del proprio corpo, significa iniziare ad amarsi e ad essere sempre più curiose di scoprire a che livello di personale qualità possiamo portare noi stesse, iniziando un percorso di crescita personale senza fine puntando a divenire la nostra versione migliore.

Passiamo alla ‘’Vergogna’’ delle ragazze presenti a lezione con un piccolo appunto, prima di passare agli estratti dei messaggi delle mie ragazze: il sentimento di ‘’Vergogna’’ che proviamo nell’affrontare una nuova esperienza che richiede di esporci, è il medesimo che provano TUTTE le altre persone che si presentano alla prima lezione, per questo esiste il corso TWERK BASE e quello AVANZATO, in quanto, consapevole che il percorso di apertura verso il mondo di questa danza altamente comunicativa deve essere graduale, in questo modo nessuna ragazza viene catapultata in contesti troppo distanti dal proprio di partenza.

‘’Quando arrivi in classe, trovi delle ragazze con la tua stessa passione, una passione che non è esattamente condivisa dal resto del mondo, ti senti compresa, e personalmente mi rincuora molto. In questa classe viene messo prima il proprio stato d’animo che la bravura tecnica, è la cosa che mi piace di più, la tecnica può venire col tempo, il benessere no.’’

E ancora

‘’A riuscire a sciogliermi ha contribuito un ambiente in cui si ride insieme degli errori che si fanno, non ci si prende troppo sul serio e si fa ampio uso dell’autoironia (che secondo me é la cosa più importante per avere un’autostima indistruttibile)’’.

E ora arriviamo all’ultima categoria di ‘’Vergogna’’ quella che mi fa andare proprio fuori dai gangheri (si dice in italiano o è slang ferrarese?).

La ‘’Vergogna’’ nei confronti della società.

Non utilizzo estratti di pensieri delle mie allieve perché è la categoria più delicata e anche senza una reale soluzione in quanto, l’essere umano è un’animale sociale, che per sopravvivere ha bisogno di essere accettato all’interno di un gruppo.. BENISSIMO, è anche vero che il 2020 vede il progresso, vede la libertà di espressione, lasciando alle spalle le rigide regole bigotte che da sempre affliggono la cultura italiana.

Entrando più nello specifico, citerò una frase che Anet Antosova ha detto più volte nell’intervista che le ho fatto (clicca qui per leggere l’articolo)lo scorso Gennaio ‘’NON E’ IMPORTANTE COSA FAI, MA COME LO FAI’’, se vuoi essere provocante e volgare saprai rendere un’esibizione di danza classica la cosa più dirty mai vista prima.

Personalmente, il mio INTENTO è quello di vivere e condividere ENERGIA, quella che sento esplodere dentro di me quando sento la musica, la FORZA , la SICUREZZA, il TRASPORTO e la POTENZA DELLA FEMMINILITA’. Ed è esattamente questo a cui educo le mie allieve in classe e so con certezza che è lo stesso messaggio non verbale che arriva a chiunque.

Questo è un’argomento che io sento molto. E sono felice che con l’aiuto delle mie allieve sia stata in grado di affrontarlo con un doppio sguardo, il mio e il vostro.

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Non Sei di Ferrara? Puoi comunque scrivermi per propormi una collaborazione o fare due chiacchiere.

 

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