Anche le Dancehall Queens si sposano!

Anche le Dancehall Queens si sposano!

A malincuore uno degli argomenti che più spesso è necessario affrontare nella danza e sopratutto nella Dancehall è come far convivere il vivere realmente questa danza e la relazione con un partner che ci sostenga.

Si ritorna al format delle interviste per un’occasione speciale: la proposta di matrimonio fatta alla nostra ultima Queen internazionale Grecia Kioma lo scorso 27 Ottobre dal suo fidanzato Rodney.

Per chi non la conosce Grecia (clicca qui) è una giovane Dancer di ventidue anni che dal 2016 ha scoperto l’amore per la cultura Dancehall facendone un lavoro (è insegnante nella città di Napoli) e grazie ad un impegno costante, serio ed etico ha vinto innumerevoli premi fino al più importante dello scorso 24 Novembre 2019 di International Dancehall Queen in Portogallo. E’ un grande onore essere rappresentati in tutto il mondo da una forza della natura come Grecia.

Per questo, quando ho visto le commuoventi immagini di Rodney inginocchiato davanti a Grecia con un anello in mano ho esclamato ‘’ANCHE LE DANCEHALL QUEENS SI SPOSANO!!!’’.

Non perdetevi una sola parola dell’intervista perché i valori che vengono fuori vanno ben oltre il semplice racconto, è un’intervista con un alto tasso di energia, forza, stimolo e avanguardia.. c’è davvero materiale costruttivo per riflettere.

A: Come hai scoperto la Dancehall?

G: Ho scoperto la Dancehall attraverso i social con Lil GBB e Hight level. L’incontro con Martina, Erika e Giada sono stati gli avvenimenti che hannno creato le Kromya Gyalz (clicca qui), la crew con la quale partecipiamo a contest in tutta europa.

 A: Quanto la Dancehall ha cambiato la tua vita e perché?

G: La Dancehall non ha cambiato la mia vita, l’ha stravolta, ho trovato una danza che mi rispecchia.

Io nasco dalla danza classica e moderna, non avevo mai trovato quella danza dove sento che ‘’ok, sto ballando, mi sento IO’’.

Ha cambiato la mia vita e mi ha aiutato a CACCIARE FUORI quello che con un altro tipo di danza non potevo.

A: E’ la libertà che ci fa sentire così, una danza che per noi occidentali può risultare quasi sfacciata ma che in realtà ci permette di non aver tabù quando parliamo con il nostro corpo.

 

A: Cosa pensano le persone vicine a te, che non praticano questa danza, dello stile che fai?

G: Da dove iniziare questo scempio? In primis mia mamma e mio fratello non sono d’accordo con quello che faccio e non credono in questo mi percorso. Non è bello, per emergere, il sostegno della famiglia è importante ma ho imparato che se vuoi veramente qualcosa non hai bisogno di nessuno.

Non mi sento di dare una colpa alla mia famiglia perché se non sei davvero dentro la cultura Dancehall è difficile da capire.

A: E una volta uscita dalla famiglia? Per vivere davvero questa cultura devi essere molto convinta, se ti fai fermare da quello che possono pensare gli altri di te, ti limita troppo perché non può essere un interpretazione più placata, o morigerata, altrimenti non è più quella specifica cultura.

G: Sono sicura di quello che faccio: se accetto che la mia famiglia non capisca, figuriamoci se mi interessa degli altri. In ogni caso.. ci stiamo lavorando..

A: Questa sicurezza l’hai acquisita con i titoli vinti?

G: Io ho sempre avuto sicurezza perché io sto bene quando ballo, mi sento bella, questo mi ha dato sicurezza, i titoli sono stati un riconoscimento del lavoro svolto.

G: Pensare di più a se stessi e non a quello che parla la gente, è una cultura, è pur sempre una danza, va rispettata per quello che è, non ci vedo nulla i male!

 A: Io personalmente, mi sento molto forte, perché sento di aver talmente tanta conoscenza a livello culturale, avendo vissuto la Dancehall sul loro asfalto, che mi sento inattaccabile. Io so perfettamente quello che sto facendo.. non mi attaccherai mai!

 NON SOFFERMASSI ALL’APPARENZA MA FARE RICERCA..

Questo è il primo grande consiglio che ci sentiamo di dare: Fare ricerca, perché grazie alla ricerca diventiamo molto forti e non avremmo paura di essere giudicati.

 A: Che consigli ti senti di dare alle donne che attraverso la Dancehall liberano i propri corpo ma che si sentono costantemente giudicate?

G: Nella vita verrai giudicato per qualsiasi cosa, bisogna fare ciò che ci piace fare, sentirsi libere di vivere la vita a nostro modo perché ne abbiamo una sola. La Dancehall è un grande mondo, che ci da tante possibilità per stare bene.

G: La sicurezza parte da noi, da come noi ci approcciamo a questo mondo, dalla consapevolezza del nostro intento (e per intento intendo il motivo primordiale e sincero per cui mi approccio e vivo questa danza).

A: Dalla versatilità: so ballare una canzone Queen style ma se il selecta manda un pezzo Ska io lo so ballare ugualmente bene.. questo riporta alla conoscenza.. alla ricerca.. INATTACCABILE.

MI PREPARO AD ESPORMI AL MONDO ESTERNO: COME LO FACCIO? ATTRAVERSO LA CONOSCENZA E L’INTENTO.

A: Come ti comporti nei confronti di chi critica il tuo modo di danzare?

G: Lo faccio di più!! Cerco un confronto: non mi è mai successo ma cercherei un confronto per capire cosa ne pensano.

A: Cosa ne pensa il futuro marito quando balli in giro per le città senza di lui?

Partiamo col dire che non è tutto facile, perché come ho detto prima, se non vivi la Dancehall a 360° non si può capire veramente.

Quando vado per città lui si fida e mi supporta, al primo Queens on Top che ho vinto lui non c’era ma eravamo strettamente connessi. Molti non sanno che anche lui è un dancer quindi può capire i miei obiettivi, erano un po’ il suo sogno, poi ha fatto altre scelte.

Le difficoltà sta nell’accettare l’esplicitezza della danza e le tipologie di outfit.

Inizialmente tra me e Rodney c’erano solo scontri senza cercare di spiegarsi, poi abbiamo iniziato  a venirci in contro per viverci la relazione al meglio.. Quando inizi a parlare e a dimostrare, l’altra persona capisce.

Nelle mie passate relazioni costruivo un muro tra vita privata e lavoro/passione con Rodney ho cercato di farlo entrare nel mondo Dancehall e condividere delle situazioni che gli facciano capire il mio reale intento.

A: Qual è il tuo rapporto con i social in quanto Dancehall Queen Internazionale?

G: Ho il profilo privato da quando sto con Rodney, non tanto per lui quanto per le nostre famiglie.

A: Pensi che sia limitante?

G: Si un pochino si ma non penso che ci sia bisogno di instagram per raggiungere un obbiettivo. Occorre avere del contenuto.

A: Quale ruolo dovrà avere il tuo futuro marito nella tua vita da ballerina?

G: E’ vero che ho detto che sto cercando di far entrare Rodney nel mondo Dancehall ma nei limiti, perché è il mio lavoro e è la mia passione e tutelo questa sfera della mia vita gelosamente. Ho vissuto più volte la sensazione che qualcuno avesse il potere di portar via il mio sogno quindi sono molto gelosa. Il ruolo del mio futuro marito sarà fare il marito e supportarmi, se ci sarà la possibilità di una sua comparizione in una mia coreografia ben venga ma non mi piace l’idea che diventi il mio manager o cose così. E’ il mio sogno e lo voglio realizzare io.

A: qual è il tuo obbiettivo più grande?

G: Essere riconosciuta dalle più alte autorità della Dancehall, girare il mondo, essere riconosciuta a livello mondiale.

A: Come hai affrontato il rapporto dhq vs fidanzato?

G: Non è così difficile, forse sono stata fortunata io, che nonostante all’inizio sia stata una lotta, abbiamo poi trovato il modo per sciogliere il muro.

Anche io sono molto gelosa quindi mi metto nei panni del mio fidanzato e so come comportarmi.

A: Molte ragazze quando trovano lo scontro col partner rinunciano alla danza perché lo reputano una cosa superficiale, un hobby..

G: Questo dipende da quanto ci tieni a questa disciplina, perché se veramente la danza ti ha dato tanto, ti ha aiutato e ti fa sentire veramente bene allora capisci che è una cosa indispensabile perché una persona fisica non può darti quel tipo di benessere.

Se rinunci alla danza vuol dire che non ci sei abbastanza dentro e che non vuoi veramente questa sensazione nella tua vita..

STA TUTTO NELLA VOLONTA’ DI VOLERE DAVVERO LA DANZA NELLA TUA VITA.

A: Ci sarà la Dancehall al matrimonio?

G: Ci sarà Dancehall e Hip Hop perché lui balla tantissimo ma balla davvero tanto! Siamo molto simili!

 

 

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